FABIO MATACCHIERA RICEVE IL “PREMIO GIUDICE ROSARIO LIVATINO 2011” PER L'IMPEGNO NELLA LOTTA CONTRO I GRANDI INQUINATORI

Posted by Matacchiera on Sabato 28 maggio 2011.

     Fabio Matacchiera ha ricevuto a Riposto (Catania) il prestigioso premio internazionale "GIUDICE ROSARIO LIVATINO", riservato a persone che si sono distinte per il coraggio e per l'impegno sociale volti a tenere alti i valori della legalità e della giustizia. Ricordiamo che il giudice Livatino fu assassinato brutalmente dalla mafia il 21 Settembre 1990, all'età di soli 38 anni, in territorio Agrigentino. Sabato scorso, in suo onore e anche in ricordo di un altro magistrato, Antonio Saetta, caduto sotto i colpi della mafia, è stato celebrato il XVII Memorial. Il premio è stato conferito all'ambientalista dalle autorità catanesi e dal Sindaco di Riposto per l'impegno nella lotta contro l'inquinamento che lo ha visto e lo vede protagonista di battaglie finalizzate a combattere coloro che, senza alcun rispetto per la collettività, continuano a commettere gravi atti criminosi nei confronti dell'ambiente. Chiamato davanti alla commissine per la consegna dell' importante pergamena, Fabio Matacchiera dichiara: "Dedico questo riconoscimento, del quale sono fiero ed onorato anche per essere stato il primo tarantino a riceverlo, agli avvocati Carlo e Claudio Petrone che ho sempre avuto accanto quando ho dovuto difendermi da accuse infamanti e dalle “ritorsioni legali” di chi ho additato come responsabile di azioni delittuose contro l'ambiente". Presenti numerose autorità nazionali e premiati diversi magistrati che operano soprattutto in Campania, in Sicilia ed in Calabria. Tra questi, il Gip di Milano, Bruno Giordano, per il suo diretto contributo contro il traffico illegale di rifiuti pericolosi sulla costa cosentina; Francesco Del Bene, della Procura di Palermo, molto noto per le sue inchieste contro la mafia siciliana; il giovane magistrato Giovanni Conzo, della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha permesso di assicurare alla giustizia i capi clan dei Casalesi; il Gip di Catania Giuliana Sammartino, anche lei in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata; Alessandra Chiavegatti, di origine mantovana, che, dopo aver fatto tremare in meno di 2 anni (2006-08) quasi tutte le Caste ed i potenti senesi con le sue inchieste, ha deciso di trasferirsi da Siena verso la Procura di Catania dove sta continuando la sua battaglia contro la criminalità organizzata; il Procuratore di Bari Antonio Laudati che in passato ricoprì il posto di Giovanni Falcone; il Procuratore capo di Palmi (RC), Giuseppe Creazzo, scampato per miracolo a diversi attentati ad opera della 'ndrangheta e che, tra le varie inchieste, ha redatto la "relazione bomba" sulle Asl di Locri. Sono stati premiati anche il Dirigente della Polizia di Stato Domenico Bartolotta e il giornalista Gianpaolo Balsamo, cronista di nera de "La Gazzetta del Mezzogiorno", per le sue coraggiose inchieste riguardanti la malavita pugliese. Tra i presenti, inoltre, il Giudice Guido Marletta, il Presidente della Corte d'Appello di Catania, Alfio Scuto, il Giudice Vittorio Fontana dell'Associazione "Giustizia e Pace". Catania, 29 maggio 2011